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Già, dalle vitamine al bambù… il passo non è stato breve. Ci sono voluti 25 anni, a partire dal giorno in cui, a 15 anni, fui colpito dalla prima grande passione che avrebbe condizionato la mia carriera e dettato le scelte imprenditoriali con cui ho costruito un futuro per me e per la mia famiglia.

Era la primavera del 1985 quando, nei cinema, il film Rocky III fece il tutto esaurito coinvolgendo persone di tutte le età. Ero soltanto un ragazzino, ma uscì dalla sala e dissi ai miei amici che m’iscrivevo in palestra, determinato ad allenarmi per costruirmi il fisico di Stallone.

Sono Emanuele Rissone, fondatore di Forever Bambù ma prima ancora di questo creatore di un settore di mercato italiano che non era esistito precedentemente, quello del benessere e dell’integrazione alimentare volta al potenziamento degli atleti, che ho chiamato Vitamin Store.

Grazie alla passione per lo sport, infatti, a 19 anni ho incontrato un settore completamente nuovo.

Un settore che mi offriva spazi immensi per crescere il mio business e far galoppare la mia fantasia: quello degli integratori alimentari, che nel giro di pochi mesi iniziai a testare e che poco dopo stavo già studiando, smontando, riscrivendo!

Iniziai così a produrre integratori energetici per me, per gli amici, poi per qualche atleta, poi per gli amici degli amici e in men che non si dica stavo mettendo su la mia impresa. Negli anni successivi ho creato una linea completa e ho aperto il primo negozio specializzato in integrazione alimentare a Milano, che sarebbe cresciuto ancora.

Nel tempo, Vitamin Store è diventato la più grande catena europea specializzata nell’integrazione alimentare.

Poi però sono arrivati due angeli nella mia vita e come spesso accade quando diventi papà, le priorità sono cambiate. Ho deciso di vendere la mia prima creatura e dedicarmi alla famiglia, ma non era diminuita la mia voglia di realizzare un’impresa capace di migliorare le vite delle persone. Ancor più, per convincermi ad avviare una nuova impresa serviva qualcosa che mi stimolasse come avevano fatto gli integratori nei primi anni ‘90, ma adesso desideravo anche di più, volevo fare qualcosa che aiutasse il pianeta. Qualcosa per cui valesse la pena lottare!

Fu così che incontrai il Bambù Gigante.

Una straordinaria pianta tanto bella quanto utile che mi diede una sensazione che non provavo da anni: per la seconda volta in vita mia era stato un colpo di fulmine. Vistando dal vivo una foresta di bambù gigante, ebbi l’impressione entrandovi di varcare una dimensione parallela di quiete e tranquillità, che mi infuse serenità e tanta voglia di fare.

Così, insieme a un gruppo di 5 imprenditori e tecnici, ho dato vita a Forever Bambù, la società che realizza Foreste di Bambù Gigante in Italia, tutte certificate Biodinamiche per il bene del nostro pianeta.

L’attenzione necessaria per creare un nuovo progetto così ambizioso è stata tanta, le sfide immense, ma avevo dalla mia parte 25 anni di esperienza che ho riversato interamente nel nuovo progetto, e dopo soli 4 anni, grazie al lavoro e all’impegno di chi ha creduto in questo sogno, siamo divenuti il riferimento del settore in Europa.

Le caratteristiche prodigiose di questa pianta che ci hanno convinto a costruire con essa il nostro business. Il bambù infatti rappresenta uno dei pochi investimenti oggi disponibili che avvicina ad un ritorno economico importante un risvolto ambientale di riguardo.

Il bambù:

– purifica l’aria,

– l’acqua

– il terreno;

– dà ospitalità a specie animali;

– costituisce un materiale rinnovabile ed altamente ecologico che può sostituire le plastiche e ridurre l’inquinamento del suolo, dell’aria e del mare.

Un investimento in una specie agricola redditizia che sta rappresentando la possibilità per molti terreni abbandonati di diventare nuovamente produttivi.

Con 2200 ettari piantumati dal 2014 ad oggi solo in Italia, ed oltre 1000 investitori che hanno approfondito e creduto in questo segmento, chi investe oggi nel bambù può dire con certezza di far del bene al suo pianeta in modo realmente tangibile.

Ma non solo: l’investimento in bambù rappresenta oggi quanto di più solido ci sia nel mercato. La redditività di un ettaro di bambù gigante Moso è la più alta di qualsiasi altra coltivazione agricola, e i suoi utilizzi sono numerosissimi e variegati, dalle realizzazioni manifatturiere che utilizzano il legno pregiato delle canne al settore alimentare.

Il germoglio di bambù, infatti, è uno degli elementi cardine di molte cucine tradizionali asiatiche e sempre più in uso in quelle vegetariane e vegane.

In particolare, nella sola Milano i ristoranti di cucina cinese – la cui comunità di riferimento è la quarta per numero in Italia – sono oltre 5.000 e consumano quasi 10.000 kg di germogli al giorno!

Alla versatilità e alla sostenibilità ecologica del bambù gigante si aggiunge infine la sua capacità di dare frutti per molti decenni: la vita media di un bambuseto infatti è di 100 anni. Significa che chi investe oggi in società di scopo che coltivano bambù sta pensando a se stesso, e nel contempo grazie alla longevità della coltivazione e grazie alla normativa italiana sulla cessione delle partecipazioni in società di capitali, sta pensando ai suoi eredi, figli e nipoti, a cui può garantire così garantire non solo un contributo attivo per la tutela dell’ambiente ma anche profitti concreti che dureranno per anni.

Così, dopo aver concentrato i miei sforzi sul presente, oggi so che anche il futuro della mia famiglia sarà solido, sereno e pieno di speranze: proprio come il bambù.

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