In un contesto globale dove la transizione digitale e la sostenibilità ambientale sono ormai obiettivi imprescindibili per imprese e pubbliche amministrazioni, la UNI/PdR 147:2023 rappresenta un punto di svolta. Questa prassi di riferimento italiana, pubblicata a luglio 2023 da UNI in collaborazione con la Fondazione per la Sostenibilità Digitale, è il primo strumento europeo pensato per misurare la sostenibilità dei progetti digitali in maniera oggettiva, strutturata e trasparente. Il suo scopo? Rendere la digitalizzazione uno strumento al servizio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda ONU 2030.
Che cos’è la UNI/PdR 147:2023 e cosa prevede
La UNI/PdR 147:2023 introduce un sistema di 58 KPI (indicatori di performance) che consentono di analizzare il grado di sostenibilità di un progetto digitale lungo tutto il suo ciclo di vita: ideazione, pianificazione, implementazione, monitoraggio. Questi KPI sono legati a 11 dei 17 SDG e suddivisi in tre macro-aree:
- Risultati attesi (impatti sui SDG);
- Processi interni (modalità di gestione);
- Misurabilità e monitoraggio (indicatori quantitativi e qualitativi).
Non si tratta di semplici linee guida volontarie, ma di un framework operativo capace di indirizzare aziende e PA verso una transizione digitale consapevole e responsabile. L’obiettivo è duplice: ottimizzare i processi tecnologici e contribuire alla sostenibilità del sistema socioeconomico. Realtà come Enel, Cisco, Italgas, MM, ACI Informatica e Università di Pavia hanno già collaborato alla sua elaborazione e implementazione.
Perché adottare la UNI/PdR 147:2023: vantaggi strategici per le imprese
Oltre a fornire uno schema tecnico chiaro, la UNI/PdR 147:2023 rappresenta una leva competitiva per le imprese che desiderano distinguersi in ambito ESG. Applicare questa prassi significa:
- pianificare in modo più efficace gli investimenti in innovazione;
- accedere più facilmente a fondi europei e finanziamenti green;
- attrarre investitori attenti alla sostenibilità;
- migliorare la reputazione e la trasparenza aziendale;
- rispondere alle richieste di stakeholder sempre più esigenti.
In un panorama normativo che si evolve rapidamente (basti pensare alla CSRD o alla tassonomia UE), la UNI/PdR 147 consente alle aziende di anticipare gli obblighi e strutturare la rendicontazione ESG fin dalla fase progettuale. È un cambio di paradigma: la sostenibilità non è più un costo, ma un investimento abilitante.
Forever Bambù: il tuo partner per un digitale realmente sostenibile
Nel quadro tracciato dalla UNI/PdR 147:2023, Forever Bambù si propone come partner operativo e consulenziale per tutte quelle organizzazioni che vogliono integrare sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Grazie alla nostra esperienza nella misurazione della carbon footprint, siamo in grado di supportarti lungo tutto il percorso:
- Calcolo delle emissioni aziendali e valutazione dell’impronta carbonica;
- Sviluppo di strategie di decarbonizzazione personalizzate;
- Inserimento di progetti certificati di rimozione della CO2 (come le nostre foreste di bambù);
- Supporto alla rendicontazione e comunicazione dei risultati ottenuti.
Attraverso progetti certificati UNI/PdR 156:2024, Forever Bambù unisce l’impatto ambientale positivo all’innovazione digitale. La nostra ambizione è accompagnare le aziende in un cammino verso un futuro integrato, dove ogni bit digitale lascia un segno verde e misurabile.
Una nuova via per la sostenibilità digitale
La UNI/PdR 147:2023 non è solo una norma tecnica: è il simbolo di un cambio culturale. Per la prima volta, la sostenibilità viene codificata all’interno della progettazione digitale, trasformandosi in criterio di valutazione e governance. Adottarla oggi significa essere protagonisti della transizione ecologica e digitale, prepararsi ai futuri standard europei e costruire un valore aziendale che sia etico, misurabile e durevole.
Forever Bambù è pronta a camminare al tuo fianco in questo percorso. Vuoi iniziare? Scrivi a segreteria@foreverbambu.com: la trasformazione comincia da qui.


