Progettiamo e certifichiamo Foreste “chiavi in mano” su terreni di proprietà del cliente. I bambuseti sono in grado di produrre notevoli quantità di biomassa (canne e germogli) e, di conseguenza, assorbire il carbonio dall’atmosfera. La biomassa può essere utilizzata in molte filiere agro-industriali sostenibili. Al contempo, l’assorbimento di CO2 misurato e certificato secondo la normativa UNI 156/2024, può essere misurato e certificato per la creazione dei propri Carbon Credit Removal CDR.

L’azienda destina un terreno di proprietà al Progetto Ambientale di Forever Bambù. I nostri agronomi verificano i requisiti per la crescita ottimale della paintagione e quindi avviano la piantumazione.

L’attività di carbon sink del bambuseto, viene identificiata conformemente al disciplinare della normativa UNI 156/2024 come Progetto di Mitigazione.

Le tonnellate di carbonio certificate vengono convertite in Carcon Credit CDR da rimozione che vengono notarizzati su blockchain per essere detenuti per investimento o utilizzati. In caso di un'azienda, la quantità di CO2 assorbita e certificata, essendo ricavata da asset aziendali (il bambuseto di proprietà) è inserita all’interno delle attività di insetting dell’azienda secondo la ISO 14068.
Il Bambù Gigante o Moso è la pianta con la crescita più rapida al mondo, proprio per “alimentare” questa crescita, cattura tatissima CO2 nell’atmosfera per produrre la propria biomassa nella quale trattiene il carbonio. Tale biomassa, utilizzata all’interno del progetto agroindustriale di Forever Bambù per produrre beni durevoli, stocca il carbonio, sompletanto il processo di decarbonizzazione. Inoltre il bambù è una risorsa rinnovabile: come graminacea, è infatti possibile tagliare le canne senza compromettere la vitalità della pianta madre che ricresce, a differenza del legno che deve essere ricavato dal taglio della pianta.

1 ettaro
di Bosco Misto
=
7,74 Ton CO2/anno
assorbite

1 ettaro
del nostro Bambù
=
443 Ton CO2/anno
assorbite
Secondo la normativa UNI PDR 156/2024 redatta sulla base degli studi del Politecnico di Milano un ettaro di bambuseto gestito secondo i metodi definiti nel disciplinare, assorbe in media ogni anno 443 T CO2, ovvero 57 volte più CO2 rispetto a un bosco misto italiano.
Forever Bambù crea foreste di Bambù Gigante dal 2014 e mette a disposizione del Cliente il proprio know-how per analizzare i terreni e valutarne la compatibilità con l’essenza e, poi, massimizzare la crescita della foresta con un protocollo agro-industriale proprietario basato sui disciplinari biologico e simbiotico. Questo garantisce la produzione di notevole quantità di biomassa da destinare a filiere industriali sostenibili in forte crescita e la conformità alla UNI 156/2024 che quantitfica l’attività di decarbonizzazione svolta dalla foresta e la conseguente produzione di Carbon Credit CDR.
Qualunque sia la situazione iniziale del terreno, serve una adeguata preparazione, valutata in base al terreno stesso, per ottenere la migliore condizione. Anche le piante sono cresciute in serra con metodi che ne massimizzano l’attecchimento e la crescita.
La messa a dimora delle piante è infatti centrale per iniziare col piede giusto. Scegliere la giusta epoca di trapianto, avere una corretta gestione delle piante a bordo campo, aver definito e tracciato il sesto d’impianto, avere la giusta tecnica di trapianto e la corretta quantità di acqua fin da subito.
Gestire il programma di irrigazione adeguandolo alle necessità delle piante, mettere in atto il corretto piano di concimazione, e tenere a bada le erbe infestanti, sono i semplici segreti di una buona conduzione del bambuseto, fondamentali nei primi anni di avvio della piantagione.
Quando la foresta sarà a regime l’impegno principale è gestire la produzione di biomassa in conformità al protocollo per mantenere l’attività di carbon sink. Oltre a ciò è necessario, tenere puliti i fossati perimetrali, e tenere a bada eventuali animali nocivi.
Forever Bambù crea foreste di Bambù Gigante dal 2014 e mette a disposizione del Cliente il proprio know-how per analizzare i terreni e valutarne la compatibilità con l’essenza e, poi, massimizzare la crescita della foresta con un protocollo agro-industriale proprietario basato sui disciplinari biologico e simbiotico. Questo garantisce la produzione di notevole quantità di biomassa da destinare a filiere industriali sostenibili in forte crescita e la conformità alla UNI 156/2024 che quantitfica l’attività di decarbonizzazione svolta dalla foresta e la conseguente produzione di Carbon Credit CDR.

Il nostro agronomo Raffaele Mana, è disponibile per valutare le potenzialità del tuo terreno. Raffaele è dal 2023 Presidente di OATA, organismo indipendente di assistenza in Agricoltura nonchè project manager del progetto di ricerca e sviluppo SBAM4BEES e membro del Comitato Tecnico Scientifico di ISIRES Istituto di Ricerca privato.
La normativa UNI PDR 156:2024 consente di quantificare e certificare l’attività di carbon sink del progetto ambientale (il bambuseto) che viene inserita tra le attività di insetting dell’azienda per la propria mitigazione, secondo la normativa ISO 14068.

L’azienda destina un terreno di proprietà al Progetto Ambientale di Forever Bambù. I nostri agronomi verificano i requisiti per la crescita ottimale della paintagione e quindi avviano la piantumazione.

L’attività di carbon sink del bambuseto, viene identificiata conformemente al disciplinare della normativa UNI 156/2024 come Progetto di Mitigazione.

La quantità di carbonio assorbita viene stoccata in Carbon Credit da rimozione di CO2 o CDR e contribuisce direttamente come azione di insetting (= compensazione con risorse interne) riducendo l’impatto aziendale.
Per un’azienda, creare una foresta di bambù su terreni di proprietà è una scelta vincente sia in termini reputazionali che strategici. La foresta è un asset tangibile che consente di dare concretezza alle proprie linee guida ESG, quantificando e certificando il contributo dell’azienda in termini di assorbimento di CO2. Inoltre, è possibile accedere a filiere industriali sostenibili che sfruttano la biomassa, all’interno di un modello di economia circolare virtuoso.
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