Bioedilizia: quali materiali si utilizzano?

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La bioedilizia ha guadagnato notevole attenzione negli ultimi anni, vista la necessità di costruzioni sostenibili. Un aspetto cruciale perché essa abbia un impatto davvero positivo sull’ambiente è la selezione dei materiali. In questo articolo, esamineremo alcuni materiali da costruzione comunemente utilizzati, concentrando l’attenzione su quelli con elevate ripercussioni ambientali, come il legno tropicale e le plastiche ed introdurremo anche un materiale innovativo e sostenibile, il bambù lavorato, che sta rivoluzionando l’approccio dell’industria edilizia alla sostenibilità.

Bioedilizia: quali materiali impattanti vengono adoperati?

La bioedilizia è spesso associata a materiali sostenibili e rispettosi dell’ambiente, ma è importante riconoscere che alcuni di essi possono avere un impatto negativo sul nostro ecosistema. 

Il legno tropicale 

Uno dei materiali più controversi è il legno tropicale, spesso utilizzato per la costruzione di strutture e arredi. Sebbene il legno sia un materiale rinnovabile, la deforestazione delle foreste tropicali per ottenere legname può causare gravi danni agli ecosistemi e alla biodiversità. Secondo il World Wildlife Fund (WWF), circa dai 74.000 km² ai 93.000 km² di foresta vengono persi ogni anno, principalmente a causa dell’attività umana, inclusa l’estrazione di legname. Questo ha un impatto devastante sulla vita selvatica e sulle comunità indigene che dipendono dalle foreste per il loro sostentamento.

Il cemento

Un altro materiale che solleva preoccupazioni è il cemento, ampiamente utilizzato nell’edilizia per la sua resistenza e durabilità. Tuttavia, la produzione di cemento è un processo intensivo in termini di energia e rilascia una grande quantità di anidride carbonica nell’atmosfera. Secondo il Global Cement and Concrete Association, l’industria del cemento è responsabile del circa 8% delle emissioni globali di CO2. Inoltre, l’estrazione delle materie prime necessarie per la produzione di cemento, come il calcare e l’argilla, può causare danni irreparabili agli ecosistemi locali e alle risorse idriche.

I materiali plastici

I materiali plastici sono da lungo tempo diffusi nell’industria edile per la loro versatilità e convenienza economica. Tuttavia, il loro impatto sull’ambiente è motivo di crescente preoccupazione. Le plastiche derivano dai combustibili fossili e richiedono notevole energia durante la produzione. Inoltre, spesso finiscono nelle discariche o come rifiuti, contribuendo all’inquinamento e danneggiando gli ecosistemi. Secondo la ricerca della Ellen MacArthur Foundation, il settore delle costruzioni contribuisce per il 25-40% alle emissioni globali di carbonio, con una parte significativa attribuita ai rifiuti di plastica. Inoltre, i materiali plastici possono rilasciare sostanze chimiche dannose quando esposti a temperature estreme, comportando rischi sia per la salute umana che per l’ambiente.

L’isolamento in schiuma spray

Anche gli isolanti spray, comunemente utilizzati per sigillare fessure e crepe nelle pareti, contengono sostanze chimiche nocive chiamate isocianati che possono avere effetti negativi sulla salute umana e sull’ambiente. Secondo l’Agenzia di Protezione Ambientale degli Stati Uniti (EPA), l’esposizione ai isocianati può causare irritazione agli occhi, alla pelle e alle vie respiratorie, oltre a provocare reazioni allergiche e problemi respiratori a lungo termine.

È importante considerare questi impatti ambientali e per la salute umana quando si scelgono i materiali per costruire. È possibile ridurre l’impatto negativo optando per alternative più sostenibili, come il legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, materiali per l’isolamento a basso impatto ambientale e alternative al cemento, come il cemento a basso tenore di carbonio o materiali da costruzione riciclati. La consapevolezza e l’adozione di pratiche di costruzione sostenibili possono contribuire a preservare l’ambiente e a promuovere un futuro più verde e resiliente.

Il Bambù: un materiale Sostenibile e Innovativo

Per contrastare le sfide ambientali poste dai materiali da costruzione convenzionali, stanno emergendo soluzioni innovative. Una di queste soluzioni è il bambù lavorato, che offre un’impressionante combinazione di resistenza, sostenibilità e versatilità.

Le caratteristiche del Bambù

Il bambù è una risorsa altamente sostenibile grazie al suo notevole tasso di crescita, con alcune specie che crescono fino a un metro al giorno. Richiede un minimo utilizzo di acqua e pesticidi rispetto alle fonti di legno tradizionali. Inoltre, il bambù ha la capacità naturale di assorbire grandi quantità di biossido di carbonio dall’atmosfera, rendendolo un ottimo strumento di sequestro del carbonio.

Attraverso tecniche di lavorazione avanzate, il bambù può essere trasformato in materiali da costruzione durevoli ed esteticamente gradevoli. Questi materiali possono variare da tavole di bambù ingegnerizzate adatte per pavimenti e rivestimenti a composti a base di bambù che possono essere utilizzati per elementi strutturali. L’uso del bambù lavorato nelle pratiche di costruzione ecologiche non solo riduce la dipendenza dalle risorse non rinnovabili, ma minimizza anche le emissioni di carbonio.

L’utilizzo del Bambù in Bioedilizia

Le principali lavorazioni riscontrabili all’interno della bioedilizia sono:

  • Travi e Colonne Strutturali: il bambù è ampiamente impiegato per la realizzazione di travi e colonne strutturali nelle costruzioni residenziali e commerciali. Grazie alla sua resistenza alla trazione e alla flessione, il bambù può essere utilizzato per supportare pesanti carichi strutturali, garantendo allo stesso tempo una maggiore durabilità nel tempo.
  • Pannelli Strutturali a Incastro: il bambù può essere lavorato per creare pannelli strutturali a incastro, che vengono utilizzati per la costruzione di pareti, soffitti e pavimenti. Questi pannelli offrono una soluzione efficiente dal punto di vista energetico e ecologico, in quanto riducono al minimo i materiali di fissaggio e aumentano l’efficienza termica degli edifici.
  • Tetti e Coperture: il bambù può essere utilizzato per la realizzazione di tetti e coperture in stile tradizionale o moderno. I tetti in bambù offrono un’eccellente protezione dagli agenti atmosferici e una buona ventilazione naturale, contribuendo a mantenere gli ambienti interni freschi e confortevoli.
  • Elementi di Design Strutturale: il bambù può essere impiegato anche per creare elementi di design strutturale, come tralicci, archi e cupole. Questi elementi aggiungono un tocco estetico unico agli edifici e consentono la creazione di strutture architettoniche innovative e sostenibili.

Bioedilizia: ecco il tuo alleato

Come abbiamo potuto appurare il mondo edile è ancora troppo intriso e innervato di materiali altamente impattanti sull’ambiente e sulla salute; pertanto, oggi più che mai urge un vero e proprio cambiamento culturale con la finalità di introdurre all’interno di tale settore lavorativo comportamenti lungimiranti e virtuosi.

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